PARLARE ALL'UNIVERSO
Ripartire con una poesia di Majakovskij

[illustrazione: acquaforte di Tumiati Vito - “Il fascino delle stelle sopra di noi”]
Anche se l’estate, dal punto di vista astronomico, non è ancora terminata, Settembre per me significa ripartenza. Da qualche anno, infatti, sono abituato a programmare i miei impegni proprio a inizio mese. E allora: cosa farò? Cosa c’è di nuovo? A che punto sono i miei progetti? Cosa aspettarmi dall’autunno? E dall’inverno? Meglio pianificare ogni tre mesi? O forse mese per mese?... Del resto “ripartire” può voler dire anche “suddividere in parti secondo uno scopo o un criterio”. Difronte alla “pagina bianca” le mie ripartenze sono costellate di dubbi e domande su questioni, vecchie e nuove, da affrontare.
Un’immagine che mi accompagna in questi giorni è quella delle notti silenziose di Luglio, passate sul colle della mia casa in campagna, a osservare il cielo stellato. Tempo fa mio cugino, appassionato di astronomia, mi insegnò a riconoscere le costellazioni. Così, ancora oggi, immerso nella quiete di quel declivio erboso, i miei occhi si muovono rapidi alla ricerca degli astri più luminosi. Il Triangolo Estivo è sempre stato per me il simbolo di quelle notti: un raggruppamento di stelle legato anche a una delle più suggestive feste giapponesi, il Tanabata Matsuri. Nomen omen: per me è il segno dell’Estate e della rinascita.
Presto, però, il cielo cambierà volto: l’equinozio d’autunno aprirà la strada a nuove stelle e il Triangolo Estivo lascerà il posto, poco a poco, al Triangolo Invernale. Ed è proprio pensando a questo balletto cosmico che riesco a trovare un equilibrio e integrare le diverse domande, progetti e attese con la persona che sono oggi. In fondo, il bene e il male che ci attendono, le aspettative sui nostri progetti, le storie d'amore che iniziano o finiscono… tutto è relativo, se possiamo imparare a parlare all’universo.
“...A che scopo riandare
afflizioni,
sventure
ed offese reciproche?Guarda che pace nel cosmo.
La notte ha imposto al cielo
un tributo di stelle.In ore come questa ci si leva
e si parla
ai secoli,
alla storia
e all’universo…”“Frammenti” - Vladimir Vladimirovič Majakovskij
