Tommaso Benvenuti - Coach dell'EroE

LODE AL NON-AGIRE

Quando "l'essere o non essere" esplora la capacità di non-agire

LODE AL NON-AGIRE

«To be, or not to be: that is the question:
Whether ’tis nobler in the mind to suffer
The slings and arrows of outrageous fortune,
Or to take arms against a sea of troubles,
And by opposing end them?»


«Essere o non essere: questo è il dilemma.
È più nobile, per la mente, sopportare
i colpi e le frecce dell’oltraggioso destino,
o prendere le armi contro un mare di guai
e, opponendosi, porvi fine?»


- Amleto di William Shakespeare, Atto III, scena I


Amleto è l’opera più celebre di Shakespeare, anche grazie ai numerosi adattamenti teatrali e alle infinite interpretazioni che si sono susseguite nei secoli. Elemento distintivo dell'opera sono i celebri soliloqui del principe Amleto, nei quali, oltre a interrogarsi su temi filosofici dell’esistenza, riflette sui dilemmi fondamentali dell'uomo: è preferibile l’azione o l’inazione? La vita o la morte? L’amore o l’abbandono? Il fare o il non-fare?


Amleto è la tragedia della volontà (tragedy of will).


Quel mascalzone di Shakespeare sposta l’azione della tragedia dal piano del tangibile a quello dell’intangibile, scardinando i classici schemi per cui l'eroe era “chiamato ad agire” secondo una volontà non sua; secondo il suo destino, il volere degli Dei o le leggi della sua Tribù.

Shakespeare affida l'azione al dramma dell'essere o del non essere, interiorizzandola, creando così il primo eroe moderno della storia del teatro.


Ma che bello il non-agire!

Non sottinteso come indolenza o passività, al contrario!

Se sei una persona convinta di dover sempre portare a termine i tuoi compiti o obiettivi, il non-agire non deve essere un impedimento. Anzi, potresti scoprire di svolgerli meglio, senza impedimento, senza sforzo. Come quando vediamo l'azione non predeterminata di un atleta ai massimi livelli di prestazione.


Imparare nella vita a sciogliere il nodo del dramma, o ad agire istintivamente perché le cose dovrebbero “essere” secondo una nostra idea, chiedendoci soprattutto cos'è prioritario nel nostro essere, è la miglior meditazione o “giro di Gestalt” che potrà cambiare la qualità delle giornate.

Pubblicato il 30 gennaio 2026

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