M come Musica
Abbecedario Gestaltico
“Se la musica è il cibo dell’amore, seguitate a suonare,
datemene senza risparmio, così che, ormai sazio,
il mio appetito se ne ammali e muoia.
Ancora quell’accordo! Finisce su una nota melanconica.”
Citando questa battuta di Shakespeare, tratta dalla commedia “La dodicesima notte”, si può dire che l'uomo ha bisogno di Musica. Anzi, si tratta di psicologia cognitiva applicata, perché la musica attiva parti del cervello e suscita emozioni profonde.
Certo, la musica non ha particolare rilievo per la vita pratica di un uomo: non è come mangiare, bere o dormire… eppure le attribuiamo il ruolo di risorsa vitale per la sopravvivenza e lo sviluppo dell'umanità. E noi, cosa ce ne facciamo della musica?
Orsino, ne La dodicesima notte, usa la musica per influenzare la sua anima melanconica e romantica. Molti di noi la usano per stimolare emozioni e sensazioni, ma soprattutto ricordi, stati d'animo e momenti della vita.
Ai nostri giorni abbiamo sviluppato anche una tendenza “bulimica” nei confronti della musica. Esageriamo nell'alimentare questo bisogno quasi fisico, al punto che diventa un sottofondo costante per qualsiasi esperienza: dall’andare al supermercato al passeggiare per le strade natalizie.
Il primo strumento musicale mai ritrovato dagli archeologi è stato un flauto d’osso di 35 mila anni fa. Suppongo che la domanda che si fecero i suoi scopritori fu: “Perché mai un primitivo che viveva in una grotta, al freddo e al buio, sentiva il bisogno di musica?”
I nostri istinti musicali sono dunque radicati agli albori dell'umanità e, per rispondere a questa domanda, bisogna ricordare che tutte le forme musicali dei primi uomini, espresse tramite l'uso della voce e del corpo, servivano come sussidio mnemonico e come potente mezzo di coesione sociale. Proprio come le storie raccontate attorno al fuoco.
Ora ti invito, visto che mi considero un “musicista primitivo”, a dare un'occhiata al mio Collettivo di propagazione musicale: Tavignano Records.
E se vorrai metterti in contatto con la Musica, mi troverai sempre lì ad aspettarti!
“Basta sentire una nota musicale, e ci viene subito annunciata una vita che non ci è stata narrata da alcuno, che non è predicata da alcun predicatore. Supponete ch’io cerchi di riferire esattamente quel che vedo attraverso la musica: il campo della mia vita diviene una pianura illimitata che è bello attraversare, e alla cui fine non v'è morte né delusione.”
- Henry David Thoreau.
